BARCELLONA

La storia di Barcellona

A fondare Barcino, secondo una leggenda, fu Amilcare Barca, cartaginese, padre di Annibale.

I primi ad abitare tale insediamento furono gente di origine Iberica. Pochi anni dopo, nel I secolo a.C. i Romani sistemarono la città come un Castrum, nella zona del Mons Taber, dove oggi vi è la Plaça de Sant Jaume.


La città romana venne battezzata con il nome Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino e possiamo osservare ancora il tessuto urbano di allora nel nucleo della città e dalla murazione ancora in esistenza. Seguirono molteplici occupazioni negli anni: la prima da parte dei Visigoti nel V secolo, successivamente dai Mori nel VIII e dai Franchi nel 801 d.C. i quali fecero diventare la città capitale del contado di Barcellona. Seguì un rigoglioso periodo a partire dal X secolo, tant’è vero che la città divenne uno dei porti più importanti del Mar Mediterraneo e si costruirono splendidi edifici gotici. Dopo anni floridi in cui vennero innalzate nuove cinte murarie per difendere il centro medievale della città, nel XIV la città entrò in un periodo di declino e decadenza. Nel 1400 terminò l’indipendenza dalla Catalogna a seguito dell’Unione con il regno di Castiglia per il matrimonio tra Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia. A seguito dell’industrializzazione, nell’ 800 la città tornò a splendere, riprendendosi nel settore dell’economia e tornando ad essere un rilevante nucleo culturale, politico e commerciale. La città si espanse, si distrusse la cinta muraria e si inglobarono diversi paesi limitrofi come Gracia, Sarrià, Sant Gervasi de Cassoles, Horta, Les Corts, Sants, Sant Martí de Provençals e Sant Andreu de Palomar. Negli anni della Guerra Civile la città venne bombardata molteplici volte dall'Aviazione Legionaria italiana e dalla Legione Condor nazista, ci furono oltre 2700 morti; venne successivamente sottomessa dalla dittatura dell’Esercito franchista per 36 anni, il quale abolì la l’utilizzo della lingua catalana e le istituzioni politiche autonome. Fu un periodo di nuovo declino in cui, a causa all’immigrazione, si ebbero un forte molti abitanti in città di lingua spagnola, facendo ridurre l'impatto del catalano.

Negli anni settanta, col ritornare della democrazia, la città si riprese in termini socio-politici, culturali ed a livello urbanistico ma a rappresentare, probabilmente, l’inizio del suo splendore è la data del 24 Luglio del 1992, ovvero quando al porto di Barcellona arriva la torcia Olimpica, facendo tornare a nuova vita la città in decadenza. La città si espande e va a trasformarsi, promuovendo ad oggi la sua immagine dappertutto.